Archivio mensile:febbraio 2017

Amare senza condizioni

img_2025If you love someone, set them free. È una citazione che conoscono tutti, nelle sue mille varianti. Mi sono sempre chiesta che cosa volesse dire davvero…

Forse non ha neppure un significato unico, forse si tratta semplicemente di una questione di scelta. Che di semplice non ha nulla però.

Lasciali liberi. Di essere quello che desiderano essere, di andare dove sentono di stare meglio, di provare ad allontanarsi, di rimanere. Lasciali liberi di amare chi desiderano e come lo desiderano.

L’amore, in qualunque relazione ci si trovi, può non essere unico. Si può amare in modi diversi, con intensità diverse, con comportamenti diversi, ma non per questo ogni singola forma di amore varrebbe meno. Ne ho avuto conferma dopo esser diventata mamma due volte. Amo i mie figli in modo molto diverso, eppure nessuna delle due forme prevale sull’altra, così come provo a non confondere l’amore per loro con possesso e controllo.

Ed è lì che viene la parte più difficile, quella che è così bella da teorizzare, quella che condividi ideologicamente, ma che poi quando devi vivere ti fa inciampare e non sai neppure in che cosa esattamente: la parte della Storia in cui apri la porta e lasci andare, quell’esatto momento in cui capisci che quello che vuoi per te non necessariamente coincide con quello che vuoi per chi ami. Perché una scelta che vorresti potesse essere inclusiva, non è detto che lo sia. Lì sembra formarsi una spaccatura. C’è chi la ignora, chi la rende ancora più profonda, chi la maledice. Forse basterebbe guadarla ammirati come si guarda un canyon: uno spazio meraviglioso che può contenere un fascino immenso dove poter guardare l’altro correre e respirare, magari cadere, perdersi e fermarsi, incontrare altre persone.

Amare significa lasciare che l’altro si senta così profondamente se stesso da non mentire, da non nascondere, da non dover omettere quello che vive e prova. Amare è avere coraggio di affrontare le proprie paure, perché in fondo è di questo che stiamo parlando. Quello che trasforma l’amore in possesso sono tante nostre paure: rimanere soli, valere meno e rimanere alla porta e, prima ancora, la paura di non sapere stare con se stessi e di doverci fare i conti. Perché, diciamoci la verità, è sempre così comodo appoggiarci ad altri e dare loro la colpa della nostra infelicità, quando c’è.

Ma amare senza condizioni non è per un cazzo facile. E a volte ti ritrovi una domenica pomeriggio a scrivere con la finestra aperta e il piano che suona…

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