Archivio mensile:giugno 2014

Does it make sense?

IMG_1283Il punto è che non serve cercarne il senso. Mi riferisco alla vita. L’errore è questo.

Non capiamo, ci scervelliamo, soffriamo, ci estraniamo senza motivo, scoppiamo in lacrime. Ma la vita un senso non ce l’ha alla fine, perché dovrebbe averlo? È da vivere e basta. È da godere, perché è anche ora di finirla con la cultura del sacrificio calvinista. Consapevolezza e attenzione, questo sì. Ma perché così spesso felicità e leggerezza vengono confuse con superficialità e avventatezza? È un errore.

 

Che sia una giornata di vento, un pomeriggio al parco, una merenda con gli amici, una sigaretta guardando la luna, un bicchiere di vino sulla riva di un lago; che sia lavare i piatti, bagnare i fiori o sgridare i bambini che esagerano in cortile; che sia aprire un libro nuovo, sfogliare foto, scrivere un messaggio; che sia progettare un viaggio, sognare una vacanza, sperare che l’amore torni per rimanere, almeno per un po’; che sia raccogliere fiori in un campo, fissare un gatto nel sole, uscire in bicicletta; che sia ogni singolo momento di libertà del corpo, ecco questo è vivere. Perché problemi e difficoltà si susseguono senza tregua, disavventure e paure, dolore, ci sono, sono inevitabili. E allora perché sprecare quella leggerezza che disegna occhi luminosi così profondi da perdere l’orientamento?

Questo voglio insegnarvi, bambini miei: il coraggio di non sprecare alcuna delle singole minuscole e preziose occasioni di felicità. E lasciate perdere il senso della vita, a che servirebbe poi? Vivete e basta.
Una brillante genialata, eh? Arrivo dopo un’infinità di scrittori, filosofi, cantautori. ‘Na banalità, vero, peraltro alquanto stucchevole. Ma quando lo senti dentro limpidamente avresti voglia di squarciare il velo dagli occhi di tutti.
E dire che voi bambini mi fissate e mi rispondete: “Come altro si potrebbe fare, scusa, mamma?”. Già.
Contrassegnato da tag , , , ,