La scintilla

IMG_5569Avevo un padre con la scintilla dentro.

Ma ha lasciato che si spegnesse. L’ha ignorata, chissà se volutamente. O più probabilmente ha tentato di ignorarla. Perché se la scintilla si fosse spenta realmente, non avrebbe sofferto così palesemente dentro la sua corazza indurita.

Forse l’ha fatto pensando che fosse da adulti fingere di essere diversi dalla propria natura, forse è rimasto stritolato da grigi meccanismi regolati da convenzioni, finto rispetto e priorità imposte da altri, dal mondo esterno.

Non lo saprò mai, perché se n’è andato senza spiegare. Senza spiegarsi.

Io ho deciso diversamente. Voglio che i miei figli sappiano chi sono, sappiano il perché di molte mie scelte che potrebbero non capire subito, né condividere ora, ma che almeno daranno loro una chiave di lettura per comprendere la loro madre. Da anni ho negli occhi una stampa che si trovava all’entrata della casa di alcuni miei zii e che per lo più mi lasciava indifferente, recitava ‘I figli non sono tuoi‘. Ho realizzato dopo anni che si trattava della poesia di Gibran:

I tuoi figli non sono figli tuoi.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Perchè loro hanno le proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
non alla loro anima.
Perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire,
dove a te non è dato di entrare,
neppure col sogno.

Puoi cercare di somigliare a loro
ma non volere che essi somiglino a te.
Perché la vita non ritorna indietro,

e non si ferma a ieri.

Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

Mi è tornata alla mente da poco, da quando ho realizzato che non riesco a pensare ai miei figli se non come a individui già molto ben definiti, con loro peculiarità, un loro carattere chiaro, propensioni e capacità. Ho capito che il mio ruolo è solo quello di indicare possibili direzioni, raccontare loro della preziosità indiscutibile della vita e di quanto la felicità sia centrale, per se stessi e per gli altri. Sono persone. Io li vedo in questo modo. Ho smesso da un po’ di sperare di essere una brava madre, ho commesso molti errori, alcuni imperdonabili, e so che continuerò a commetterne. Mi accontenterei di essere una buona guida, ecco.

Essere se stessi, ascoltare ciò che hanno dentro, questo vorrei che imparassero a fare nel tempo. Che sapessero che ogni fallimento e dolore li renderà più forti e più flessibili, che devono avere coraggio e che quel coraggio può fare male. Ma anche che quel coraggio è imprescindibile per essere felici, qualunque sarà la loro scelta di vita. Non possono riuscirci se sono io la prima a soffocare la stessa scintilla già ignorata dalla generazione precedente, in un perpetuare quel circolo vizioso che sento di voler spezzare.

A volte per ricostruire serve distruggere. Altre basta trasformare, trovare un nuovo modo di comunicare e di sentire le persone che ci circondano. Perché una cosa mi ha insegnato mio padre crescendomi tra immagini in negativo: il valore della vita (e loro hanno trovato le parole giuste).

Lui ha deciso di ignorarla. Questione di scelte.
Quella scintilla, invece, a me brucia dentro e ha bisogno di ossigeno per diventare fiamma.

Advertisements
Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

2 thoughts on “La scintilla

  1. ziocalvoegoffo ha detto:

    Vorrei che papà ti avesse potuto leggere, o che uno di noi fosse riuscito a trovare la lucidità e il coraggio di dirgli queste parole tempo fa. Ma con i se e con i ma…
    E’ vero, si è ingabbiato e si è spento perchè “serviva serietà e non sogni” per essere una famiglia circondata da quest’aura di rispetto e perfezione che ci ha ossessionato per decenni.
    Ha sofferto ed ha proiettato questo dolore sordo sui suoi figli, scavando solchi che io sto cercando ancora adesso di spianare.
    Tu avrai fatto molti errori come madre e sicuramente ne farai ancora, ma ti assicuro che avrei voluto avere un genitore come te.
    Sei sempre stata la più illuminata e continui ad essere una fonte di isipirazione.
    Grazie

  2. FRANCESCA ha detto:

    cara Annalisa!dopo aver letto questa tua riflessione, ho sospirato!come per dire: eh!ha ragione però….
    hai ragione, però quanto è difficile vedere i figli così e soprattutto rivedere i tuoi genitori con occhi da genitore e non più da figlia.
    pensa che quel brano di Gibran lo avevamo regalato ai miei in occasione del 25mo anniversario di matrimonio, quando da figli, avremmo voluto che loro ci vedessero così. Ora da mamma, imperfetta quale sono, faccio fatica a vedere così le mie figlie, forse perchè ancora incapace di vederle come individui, nonostante i segnali che mi lanciano. Sono ancora troppo figlia di una cultura che vuole che “se i figli sono così è colpa dei genitori”. E in parte è vero perchè è ovvio che loro vivono quelle esperienze che noi vogliamo far loro vivere, almeno nella fase dei ns figli. E spesso, diciamo la verità, subiscono le ns scelte. Chiediamo loro forse troppo, molto più di quanto in realtà sia mai stato chiesto a noi. A volte mi dico che la società di oggi è troppo diversa per poter fare confronti con quella in cui i bambini eravamo noi, altre volte invece mi ritrovo a pensare che il modello dei miei genitori non è stato del tutto errato visto che i risultati non sono stati poi così malvagi!
    La mia è una lotta continua per cercare non di essere una madre perfetta perchè sono consapevole del fatto che non lo sarò mai, ma almeno per lasciare alle mie bimbe quegli strumenti che serviranno loro nella vita per affrontare le varie situazioni, anche quando io non ci sarò, per mille motivi (non devo morire x forza!)
    DIFFICILISSIMO!mi faccio ancora troppi sensi di colpa per ogni loro piccola sconfitta. E’ sempre come se fosse la mia, ogni volta!
    So però che almeno riconoscere questo è un buon punto di partenza e spero un giorno di trovare con loro la strada giusta da seguire, senza fare troppi danni nel frattempo. Del resto nessuno ci insegna ad essere genitori, se non i ns figli.
    Grazie per la riflessione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: