Paura

Ogni paura ha il suo sapore, ha vibrazioni specifiche, ti colpisce più su o più giù.
Stanotte ho provato la paura del terremoto: i polmoni.

Dico subito che non la voglio fare troppo lunga, sono a centinaia di chilometri dall’epicentro, qui non è accaduto nulla, c’è chi neanche se n’è accorto. Però, per un attimo, ho avuto la netta percezione di chi, invece, lo ha vissuto sulla propria pelle, letteralmente.

Alle 4.00 il letto pareva volesse staccarsi dal muro, le persiane aperte sbattevano contro i muri esterni, le lampade oscillavano visibilmente.

È stata una manciata di decine di secondi. Sarà che sono impressionabile come cera che si graffia con un’unghia, sarà che nella notte tutto pare più potente di quello che è alla luce del giorno. Sta di fatto che ho provato terrore, un terrore atavico legato all’impotenza, all’ineluttabilità: se succede, noi non possiamo niente. Lo pensi e lo provi anche quando guardi le notizie, ma stanotte l’ho sentito dentro.

In un secondo ho realizzato di cosa si trattasse, ho organizzato mentalmente “Scarpe, coperta, acqua, prograf di Superbimbo, bambini e giù per le scale”. Ma non mi sono mossa.

Da lì è partito il pensiero cosciente: se qui è stato così, là cosa è successo?
Qui tutto taceva, forse un sogno? Possibile? Mi butto su Twitter: sono tutti lì, sparsi nel Nord Italia. A quell’ora non si sapeva ancora delle conseguenze. Stare in piazza insieme, anche se virtualmente, prima che le news ufficiali fossero ancora trasmesse, ha calmierato le emozioni, “Effetto Antipanico”. Meraviglia delle nuove dinamiche sociali.

E ora sono qui a guardare gli Incredibili con i miei bimbi, pensando all’Abruzzo prima, all’Emilia Romagna poi.

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3 thoughts on “Paura

  1. stravagaria ha detto:

    Io abito a Monza, ad un piano molto alto ma al di là delle oscillazioni vistose mi ha lanciata stupefatta la durata della scossa. La paura coglie sempre alle spalle e non si è mai davvero preparati per lo meno con la rete e con Sky24 le notizie sono quasi in tempo reale e ci si sente meno soli. Buona domenica!

    • annalisa ha detto:

      Viv, hai ragione: la durata ha impressionato. Per lo meno me, che non avevo mai sentito una scossa di terremoto.
      Un abbraccio.

  2. cris ha detto:

    anche quella notte ci ha colti di sorpresa e ci ha insegnato cosa sia la paura del terremoto.
    Mi sono sentita più vicina a chi il terremoto lo aveva lì, sotto ai piedi. Inutile, come tanto nella vita se non provi non riesci a capire di cosa si tratti e soprattutto pensi sempre che siano fatti, quelli che succedono, degli altri.
    Poi invece una notte iniziamo a tremare anche noi, nella nostra città che è convinta di essere immune e pian piano si fa viva la consapevolezza che siamo tutti sotto lo stesso cielo.
    grazie per questa condivisione.
    cris

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