Pensieri piccoli

La penso da tre giorni, quasi ininterrottamente. Ma ancora di più penso ai suoi genitori. Hanno dovuto lasciarla andare. Non so nulla di lei, se non che ha vissuto i suoi otto mesi di vita in ospedale. Mi chiedo come si riesca a non farsi ingurgitare dalle sabbie mobili dell’oblio.

C. non ce l’ha fatta. Ma come faranno ora i suoi genitori? Come si fa a scendere a patti con la morte del proprio figlio? Come si sopravvive?

Poi, un’altra storia, un’altra bimba: atresia e necrosi cerebrale da emorragia, quella che Superbimbo ha scampato, per puro caso. Uno schiaffo in pieno viso, l’immagine della fatica e della preoccupazione prende colore e profondità, ma soprattutto quella sensazione che tempo fa mi uccideva: il non vederne la fine, il continuum di strazio e mancanza d’ossigeno.

E, invece, la sorpresa. Le parole della sua mamma, lucide e dolci, mi hanno confortato – Lei a me! Tu pensa… – perché hanno trovato un loro equilibrio, stanno bene e hanno progetti pieni di ottimismo. Perché G. ride sempre ed è felice.

Così, mentre il mio mini orto di erbe aromatiche si gode il sole di fine marzo, inconsapevole, mentre le note di Vasco escono dalla finestra dei miei vicini riempiendo il silenzio, seduta sul balcone respiro profondamente per accettare la confusione di sensazioni e sentimenti che mi si affollano dentro, evitando di dare loro pesi e significati. Perché a volte non serve.

NB: per aiutare i genitori di C. – http://www.aitfbimbi.it/

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One thought on “Pensieri piccoli

  1. Anonimo ha detto:

    Abbiamo lasciato D. con i suoi 35 anni di corpo devastato da una spasticità ereditata da un errore umano… e ci ha sorriso sempre, ha avuto per chi gli era vicino, sempre una buona parola… perché era “presente”, intelligente e sensibile, e amava la Vita… A scuola F. ha quasi 9 anni ed è grande e leggero come un piccolo del nido… si muove solo con l’aiuto di qualcuno… non potrà mai grattarsi il naso o dare un calcio al pallone o dire “no”… ma sorride e credo che il suo cuore sia grande… Su fb arrivano, come su altri canali mediatici, immagini di sconsolata vita-non vita di bambini qui, forse, a monito di un unico messaggio per tutti, eppure continuiamo a sentirci “impotenti” (?!)… Difficile comprendere l’oscuro manto che accompagna la luce… difficile inginocchiarsi con la certezza di una propria “fede” interiore che ci fa interrogare e andare avanti continuando a cantare la Vita… Forse non è un problema di età, questo è un passaggio… forse… E certo è difficile significare il “dolore”… Forse è vero, ci sono Angeli fra noi… scendono quaggiù e ci sfiorano muovendo sentimenti, sensibilità, chiamandoci a scelte profonde, aiutandoci a comprendere percorsi, non risposte, ma percorsi… e forse un giorno capiremo perché… Sono solo parole… e mi scuserai…. ma è con amore… Paola

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