Andare adagio. Oppure no.

A volte è il pensiero che accompagna chi lascia dopo mesi l’ospedale, chi si mette alle spalle il peggio della malattia e riparte con le ferite del bisturi che tirano e si lagnano come vele tese dal vento. Tornare sì, ma pian piano, con mille precauzioni, tante paure. Oppure? Oppure sfidarlo questo tempo che c’è stato dato, ciò che rimane da qui a quando gli occhi si chiuderanno, per sempre. Giocarsela fino in fondo, perché sia valsa veramente la pena. […] Trapiantati tutti e tre di fegato. Sotto il loro costato c’è una ferita che non vogliono scordare, ma di cui non vogliono essere servi. Dopo mesi di allenamenti […] sono a Göteborg per i World Transplant Games. […] Lo faranno per rispetto della vita che gli è stata data, per onorare chi morendo ha concesso loro un’altra possibilità.

Francesco Abate

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